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Messaggi don Orione
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“I beni temporali che la Chiesa possiede sono destinati a conseguire i suoi fini e cioè il culto divino, l’onesto sostentamento del clero, l’apostolato e le opere di carità, specialmente a servizio dei poveri (cfr. can. 1254 § 2 C.I.C.). La Chiesa, di conseguenza, sente la responsabilità di porre la massima attenzione affinché l’amministrazione delle proprie risorse economiche sia sempre al servizio di tali fini. Per questo motivo la Santa Sede presta un’attenzione particolare alla vigilanza sulla amministrazione del proprio patrimonio”.
Inizia così la Lettera di Papa Francesco, nella forma di Motu proprio, datata 4 luglio 2016, e dedicata a “I beni temporali nella Chiesa”.
Papa Francesco poi dice chiaramente che “Con la presente Lettera, precisando quanto stabilito e modificando quanto appare necessario emendare, intendo ribadire la direttiva fondamentale che è necessario separare in maniera netta e inequivocabile la gestione diretta del patrimonio dal controllo e vigilanza sull’attività di gestione”.
Oltre a quanto detto specificatamente per la organizzazione dell'amministrazione dei beni della Santa Sede, c'è un messaggio, neanche tanto sottointeso, da cogliere: “Io vi ho dato l’esempio perché anche voi ne seguiate le orme”. E' rivolto a tutti gli organismi di Chiesa, diocesi, congregazioni, parrocchie, opere educative e caritative.

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