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Messaggi don Orione
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Autore: Don Flavio Peloso
Pubblicato in: Don Orione oggi



Carissimi Lettori del Don Orione oggi.

                Vi scrivo e saluto da Zdunska Wola, la città in cui iniziò la presenza della Congregazione orionina in Polonia, nel 1923, dunque 90 anni fa. Don Orione si diresse alla Polonia perché era unica nazione cattolica tra i popoli slavi dell’Est Europa e perché, essendo cattolica, la riteneva una base per dirigersi ai Paesi dell’Est e alla Russia con il suo carisma di fedeltà al Papa e di unione alla Chiesa e al Papa. La Provvidenza ha disposto che, a distanza di molti decenni, la missione della Congregazione verso i Paesi dell’Est si realizzasse in Romania, Bielorussia, Ucraina e Albania; in Russia c’è una piccola presenza delle Piccole Suore Missionarie della Carità orionine.

                Mentre mi trovo a Zdunska Wola mi è stato chiesto un contributo al Convegno dei giovani orionini, svoltosi a Roma il 13-14 aprile ,rispondendo alla domanda: “Cosa direbbe Don Orione ai giovani, oggi”. Con i moderni mezzi informatici ho potuto mandare loro un messaggio in video-voce. Avevo davanti alcune parole, alcuni messaggi di Don Orione ai giovani del suo tempo e facilmete attualizzabili nel mondo d’oggi. Voglio condividerle.

1. VIVERE GESÙ. È il messaggio indirizzato a Biagio Marabotto, giovane di grandi desideri, un giovane di Sanremo.

“Bisogna avere un cuore grande e il cuore a noi lo deve formare Gesù, Gesù, figliolo mio, ti raccomando di vivere e di respirare Gesù; solo Gesù ci può formare il cuore buono e grande. Vestiamo Gesù dentro e fuori, respiriamo Gesù, viviamo Gesù Cristo”.

E’ la prima cosa fondamentale che Don Orione direbbe ancora oggi ai giovani. Partite da lì, da un’esperienza di Gesù, viva, concreta, palpabile, visibile a tutti. Conformatevi a Gesù che è nell’intimo del vostro cuore. Prendete il volto di Gesù.

2. DATTI A GESÙ E NON TI ANNOIERAI. È quanto disse a Cesare Pisano, un giovane accecato a 12 anni, nel tunnel della desolazione, del non senso, della ribellione.

“Perché stai ad avvilirti e ad arrabbiarti per quello che non hai. Datti a Gesù e vedrai che non ti annoierai mai nella vita”.

Il Signore ci butta dentro alla vita, nel vivo degli avvenimenti; con lui ci sono sempre novità, scoperte, nuove sfide. Nel dialogo con Dio, la vita è vocazione, è dono, è impresa.

3. DIO TI AMA E TI È SEMPRE VICINO. Così Don Orione assicurò Ignazio Silone, giovane salvato dalle macerie del terremoto dell’Abruzzo, inquieto, ribelle e triste.

“Nella vita avrai momenti in cui ti sentirai solo e abbandonato da tutti. Ebbene, ricordati che Dio non è solo in chiesa e sarà sempre vicino a te”.

La solitudine tocca tutti, spegne la luce della vita, fa entrare nella noia o nel narcisismo sciocco e triste. Solo la compagnia tenace e benefica di Dio può liberarci. Ricchi della compagnia di Dio, diventiamo capaci di dare compagnia. La presenza di Dio è il bene più prezioso da offrire nelle relazioni con altri giovani.

4. LA CARITÀ APRE GLI OCCHI ALLA FEDE. È il segreto, più da vivere che da proclamare, che Don Orione rivelò a un gruppetto di giovani universitari di Genova che aveva accompagnato nella visita del Piccolo Cottolengo di Paverano.

“Vedete questo Piccolo Cottolengo l’ho fatto per questi poveretti, per dar loro un tetto, un pane, un aiuto per le loro condizioni di salute. Ma più ancora l’ho fatto e voluto per quei signori là (signori e benefattori della città), perché vedano la Provvidenza di Dio e capiscano la carità”.

“La carità apre gli occhi della fede e riscalda i cuori di amore verso Dio”: un orionino congiunge sempre fede e carità, Vangelo e testimonianza della carità, “opere di culto e opere di carità”.

“Di parolai ne abbiamo piene le tasche - diceva ancora Don Orione -. Opere di carità ci vogliono e tutti vi crederanno”. Se ti sta a cuore di aprire alla fede e alla speranza altri giovani coinvolgili in esperienze di carità.

5. STAREMO ALLEGRI INSIEME. Sono le parole dette a un ragazzo,  Mario Ivaldi, cacciato dal catechismo e incontrato dal chierico Orione nella cattedrale di Tortona.

“Vieni, ti farò io un po’ di catechismo e staremo allegri insieme. E porta altri barabba come te”.

Questo fu l’approccio di Orione ventenne. Si fa prossimo con la pedagogia della gioia. La gioia attrae e conferma che siamo su un cammino bello, vero, buono, che siamo sulla strada di Dio.

6. STAI AL GIOCO DI DIO. Fu la consegna di Don Orione a Paolo Marengo, un giovane di grandi capacità, vivace, che voleva fare di tutto, che non voleva sprecare la vita.

“Vedi, non si fa mai molto se non quando si fa molto la volontà di Dio. Figlio della Divina Provvidenza significa figlio dell’obbedienza. Sto a vedere che carta mi gioca il Signore”.

Quando si fa la volontà di Dio si costruisce su ciò che è solido e valido, su ciò che avrà futuro, e non sulle apparenze, sulla vanità, sulla sabbia. Occorre stare al gioco di Dio, aperti alle difficoltà e alle opportunità che la vita presenta. I fatti sono le parole di Dio, che è Provvidenza e vuole il bene dei suoi figli.

7. STATE UNITI NEL SIGNORE. È la raccomandazione di Don Orione scritta ai giovani chierici e confratelli in Brasile.

Fate i matti quanto volete, basta che vi vogliate bene nel Signore. Frater qui adiuvatur a frate quasi civitas firma. Quanto è bello amare il Signore e lavorare uniti e concordi nelle mani di Dio e della Santa Chiesa”.

Niente è più desiderabile che l’incontro, l’amicizia, l’unione. La nostra forza sta nell’unità nel Signore.

8. CAMMINA CON LA CHIESA E CON IL PAPA. Il giovane Andrea Alice non dimenticò mai questa indicazione e divenne religioso della Congregazione.

“Bacia fin le virgole di ciò che è insegnato e raccomandato dalla Chiesa e dal Papa. Chi ama il Papa ama Gesù. Chi segue il Papa segue Gesù. Solo la Chiesa è sicura di battere le vie della Divina Provvidenza”.

È un punto qualificante e specifico del carisma di Don Orione: “un amore grande, affocato e filiale al Papa e alla Chiesa”.

I giovani orionini si fortificano e sono un fattore di coesione e di comunione nella Chiesa, perché  “Chi segue il Papa segue Gesù. Solo la Chiesa è sicura di battere le vie della Divina Provvidenza”.

In queste parole di Don Orione ci sono alcuni tratti certi dell’identikit del giovane orionino e dei “giovani sempre”.

Commenti
Lia Sirna
11 giugno 2018 alle 21:47
Credo che, nel cammino verso il Sinodo dei Giovani, questa rilettura di un "possibile" e "probabile" messaggio di don Orione ai giovani di oggi, sia particolarmente significativa e illuminante. I giovani hanno più che mai bisogno di essere aiutati a formarsi un cuore buono e grande, a vincere la noia, a respirare Gesù. Il messaggio di Don Orione risponde pienamente alle attese della gioventù odierna.



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