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Messaggi don Orione
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Pubblicato in: La Piccola Opera Della Divina Provvidenza, Anno LII, n.6 –Giugno 1957, pagg. 82 – 93.

Un articolo di Don Orione scritto per la festa del Papa del 1934.

San Pietro a Roma


* Articolo di Don Orione scritto per il Bollettino della Madonna della Guardia nel 1934.

Pare fosse l'anno quarantaquattro dell'era cristiana, e un povero pescatore, di statura giusta e diritta, gracile, di volto scolorito, con barba folta e capelli ricci, calvo dal mez­zo del capo verso la fronte, secondo che lo descrive Niceforo, ed oltre a ciò con due oc­chi neri, ma rossi dal continuo piangere, si partiva da Antiochia per venirsene a Boma. Il suo viaggio non fu soverchiamente lungo, che aveva fretta, e sapeva vincere lutti gli impedimenti. Sostò in Sicilia e poi a Napoli; dopo, salito su d'un naviglio, fu trasportato dai venti alle coste della Toscana, donde, fermatosi un momento a Pisa, si avviò, soletto e a piedi, alla Città dei Cesari, battendo la Via Aurelio e entrando per la porta del Gianicolo.

Alcuni, tra i Santi Padri, immaginarono che Pietro s'incontrasse allora in un pagano, e che, tra costui e il Principe degli Apostoli, si svolgesse un curioso dialogo.

Pagano: Donde vieni, o straniero?
Pie­tro: Vengo dal lontano Oriente.
Pagano: E a che vieni?
Pietro: Vengo a Roma a pre­dicarvi Iddio, un Dio a voi sconosciuto. E vengo ad atterrare il regno di Satana.
Pa­gano: Ma, e chi sei tu?
Pietro: Sono uno dei Giudei che voi tanto detestate.
Paga­no: Sarai, almeno, un grande e ricco Giu­deo...
Pietro: Sono un poverissimo barcaio­lo.
Pagano: Non sei letterato?
Pietro: Non ho studiato mai.
Pagano: Allora deve essere ben attraente quel Dio la cui religione tu vieni a predicare ai Romani!
Pietro: È un Dio morto per tutti e crocifisso in mezzo a due ladroni.
Pagano: E che vuoi predicare in nome di questo tuo Dio?
Pietro: L'umiltà e il sacrificio; la guerra alla superbia e alle passioni.
Pagano: E tu presumi stabilire questa sciocca dottrina in Roma?
Pietro: In Roma e in tutta la terra.
Pagano: E per quanto tempo?
Pietro: Per tutti i secoli.
Pagano: Ma, forse, Cesare sta per te?
Pietro: Cesare!? Vengo a spogliarlo del pon­tificato e a prenderne il posto, qui, in Roma.
Pagano: Ma egli ti farà ammazzare!
Pietro: Ed io morrò per Gesù Cristo!
Pa­gano: Va, povero pazzo! non può darsi stol­tezza più stolta della tua!

E Pietro, dai piedi gonfi e polverosi, ma non stanchi, continuò il suo cammino, e fu alber­gato nel rione di Trastevere, presso il Ponte Rotto, e, senza più, si diede a predicare l'Evangelo e Gesù Cristo, Cristo Crocifisso... La sua dottrina di amore si diffuse miraco­losamente nel popolo; e Pudente, Senatore Romano da Lui convertito, lo menò in casa sua, nel vico Patrizio, alle radici del Vimi­nale, ove, più tardi, s'innalzò il tempio di Santa Pudenziana. Compiuti 25 anni di Pon­tificato in Roma, Pietro fu crocifisso; ma a Lui successe un altro Pietro per nome Lino; e poi un altro, un altro e sempre un altro, fino a Pio XI...

Pio XI è Pietro, su cui Cristo ha edificato la Sua Chiesa: Pio XI è Pietro, che conferma nella tede i suoi fratelli: in Pio XI parla Pie­tro, il Maestro universale, perpetuo, infalli­bile della verità dogmatica e morale, di quel­la verità suprema che in sé compendia la divina rivelazione e il Vangelo!

Oh! amiamo di tenerissimo amore Gesù Cristo nel Suo Vicario: Cristo in San Pietro: San Pietro in Pio XI, il dolce Cristo in terra!

DON ORIONE

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