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Messaggi don Orione
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1° Luigi Orione, 2° Carlo Sterpi, 3° Giuseppe Zambarbieri, 4° Ignazio Terzi, 5° Giuseppe Masiero, 6° Roberto Simionato, 7° Flavio Peloso, 8° Tarcisio Vieira.

SUPERIORI GENERALI

DELLA PICCOLA OPERA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

(San Luigi Orione)

 

 

San Luigi ORIONE 1903 – 1940

È nato a Pontecurone (Alessandria) il 23 giugno 1872 ed è morto a Sanremo (Imperia) nel 1940. Papa Giovanni Paolo II lo ha dichiarato “beato” il 26 ottobre 1980 e canonizzato il 16 maggio 2004 in San Pietro a Roma.

Dall’omelia del Papa durante la Messa di beatificazione.
“Don Luigi Orione ci appare come una meravigliosa e geniale espressione della carità cristiana. È impossibile sintetizzare in poche frasi la vita avventurosa e talvolta drammatica di colui che si definì, umilmente ma sagacemente: “il facchino di Dio”. Però possiamo dire che egli fu certamente una delle personalità più eminenti di questo secolo per la sua fede cristiana apertamente vissuta.
Egli fu Sacerdote di Cristo totalmente e gioiosamente, percorrendo l'Italia e l'America Latina, consacrando la propria vita a coloro che più soffrono, a causa della sventura, della miseria, della cattiveria umana. Basti ricordare la sua operosa presenza fra i terremotati di Messina e della Marsica.
Povero tra i poveri, spinto dall'amore di Cristo e dei fratelli più bisognosi, fondò la Piccola Opera della Divina Provvidenza, le Piccole Suore Missionarie della Carità, e in seguito le Sacramentine Cieche e gli Eremiti di Sant'Alberto. Aprì anche altre case in Polonia (1923), negli Stati Uniti (1934) e in Inghilterra (1936), con vero spirito ecumenico. Volle poi concretizzare visibilmente il suo amore a Maria erigendo a Tortona il grandioso Santuario della Madonna della Guardia.
È per me commovente pensare che Don Orione ebbe sempre una particolare predilezione per la Polonia e soffrì immensamente quando la mia cara Patria nel settembre del 1939 venne invasa e dilaniata. So che la bandiera polacca biancorossa, che egli in quei tragici giorni portò trionfalmente in corteo al Santuario della Madonna, è ancora appesa alla parete della sua poverissima camera di Tortona: lì egli stesso la volle! E nell'ultimo saluto che egli pronunziò la sera dell'8 marzo, prima di recarsi a Sanremo, dove sarebbe morto, disse ancora: “Io amo tanto i Polacchi. Li ho amati fin da ragazzo; li ho sempre amati... Vogliate sempre bene a questi vostri fratelli”.
Dalla sua vita, tanto intensa e dinamica, emergono il segreto e la genialità di Don Orione: egli si è lasciato solo e sempre condurre dalla logica serrata dell'amore! Amore immenso e totale a Dio, a Cristo, a Maria, alla Chiesa, al Papa, e amore ugualmen­te assoluto all'uomo, a tutto l'uomo, anima e corpo, e a tutti gli uomini, piccoli e grandi, ricchi e poveri, umili e sapienti, santi e peccatori, con particolare bontà e tenerezza verso i sofferenti, gli emarginati, i disperati. Così enuncia­va il suo programma di azione: “La nostra politica è la carità grande e divina che fa del bene a tutti. Sia la nostra politica quella del Pater Noster. Noi non guardiamo ad altro che alle anime da salvare. Anime e anime! Ecco tutta la nostra vita: ecco il grido e il nostro programma: tutta la nostra anima, tutto il nostro cuore”. E così esclamava con lirici accenti: “Cristo viene portando sul suo cuore la Chiesa e nella sua mano le lacrime e il sangue dei poveri: la causa degli afflitti, degli oppressi, delle vedove, degli orfani, degli umili, dei reietti: dietro a Cristo si aprono nuovi cieli: è come l'aurora del trionfo di Dio!”.
Ebbe la tempra e il cuore dell'Apostolo Paolo, tenero e sensibile fino alle lacrime, infaticabile e coraggioso fino all'ardimento, tenace e dinamico fino all'eroismo, affrontando pericoli di ogni genere, avvicinando alte personalità della politica e della cultura, illuminando uomini senza fede, convertendo peccatori, sempre raccolto in continua e fiduciosa preghiera, talvolta accompagnata da terribili penitenze. Un anno prima della morte così aveva sintetizzato il programma essenziale della sua vita: “Soffrire, tacere, pregare, amare, crocifiggersi e adorare”. Mirabile è Dio nei suoi Santi, e Don Orione rimane per tutti esempio luminoso e conforto nella fede”.

 

Venerabile Sac. Carlo STERPI 1940 – 1946

Nacque a Gavazzana (Alessandria) il 13 ottobre 1874 ed entrò nel Seminario Vescovile di Tortona qui conobbe Don Orione  e lo seguì, ancora chierico, divenendo saggio e solerte collaboratore e, alla morte di lui, continuatore fedelissimo nel governo della giovane Congregazione.

La stima e l’affetto verso di lui fu espressa dal Fondatore quando lo presentò ai confratelli così: “Vi affido a Don Sterpi, e so di mettervi in buone mani. Abbiate ogni fiducia in Lui, che ben se la merita. Se Iddio mi dicesse: Ti voglio dare un continuatore che sia secondo il tuo cuore, gli risponderei: Lasciate, o Signore, perché già me lo avete dato in Don Sterpi”.

Don Sterpi era di modesta apparenza, ma irradiava la sua profonda pietà dai lineamenti del suo volto soffuso di materna tenerezza; fu padre e madre per i Figli della Divina Provvidenza. “Un prete che pare proprio un prete: quello è il nostro Don Sterpi”, disse ancora Don Orione.

Condivise in pieno lo spirito e il cammino storico del Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza, che coadiuvò, sostenne e difese con fortezza in determinati momenti critici. Le direttrici spirituali e apostoliche della sua vita sono bene sintetizzate in un suo messaggio ai confratelli: “L’amore ai poveri non esiste, se non è nutrito da sincero, profondo attaccamento alla Chiesa, Corpo mistico di Cristo, e al suo Capo visibile, il Papa. Non c’è amore alle anime, se non vibra nel cuore l’amore a quelli che ne saranno i salvatori, gli evangelizzatori, le vocazioni”. A Don Sterpi chiediamo soprattutto l’aiuto a mantenerci fedeli al carisma del Fondatore.

Morto a Tortona (Alessandria) il 22.11.1951, a 77 anni di età, 48 di Professione e 54 di Sacerdozio, è sepolto nella cripta del Santuario della Madonna della Guardia in Tortona. Concluso il processo di beatificazione, il 7 settembre 1989 è stato dichiarato “venerabile”.

 

Sac. Carlo PENSA 1946 – 1962

Don Carlo Pensa fu il secondo successore del Padre Fondatore che incontrò a Scaldasole (Pavia), paese in cui nacque il 27 luglio 1886. Lo seguì e, nel 1904, divenne Eremita della Divina Provvidenza col nome di Fra Pio. Successivamente, fu indirizzato al sacerdozio da Don Orione stesso. Il cammino della santità, per Don Pensa, passò attraverso la devota imitazione del Padre fondatore, resa più amabile per il fascino del modello.

Don Orione lo ebbe in grande stima descrivendolo così: “In lui, umiltà di spirito, pietà sentita e prudenza di governo; dottrina cattolica soda e sicura; attaccamento al Papa e ai Vescovi, alla santa Romana Chiesa senza limite – senza di cui non si è Figli della Divina Provvidenza; devozione tenerissima alla Santissima Vergine, proprio da figlio; vita esemplare, mortificazione e sacrificio di vita; fedeltà e amore grande alla Congregazione”.

Fu superiore degli Istituti del Veneto, vicario generale della Congregazione, e poi, dal 1946 al 1962, superiore generale. In grande stima presso Papa Giovanni XXIII e da lui invitato a partecipare al Concilio Vaticano II, Don Pensa fu improvvisamente chiamato a chiudere la sua giornata terrena, dopo un incidente d’auto. Offrì la sua vita per il Papa e per il Concilio Ecumenico adorando la volontà di Dio con le sue ultime preghiere: Domine non sum dignus… Adoro Te devote.

E’ considerato uno dei Padri della Congregazione. Come ebbe a dire di lui, Don Orione, “sarà lampada ardente che illuminerà i passi dei nostri giovani e di molti altri”.

Morto a Roma il 5.10.1962, a 76 anni di età, 57 di Professione e 49 di Sacerdozio. Il suo corpo è sepolto nella cripta del Santuario della Madonna della Guardia in Tortona.

 

Sac. Giuseppe ZAMBARBIERI 1963 – 1975

Il terzo successore del Padre Fondatore (dal 1963 al 1975) fu Don Giuseppe Zambarbieri; nacque a Pecorara, in diocesi di Bobbio, il 26.11.1914 e morì a Roma il 15.01.1988, a 73 anni di età, 44 di Professione e 46 di Sacerdozio. E’ sepolto nella cripta del Santuario della Madonna della Guardia in Tortona.

Giovane liceale entrò nel Collegio “San Giorgio” di Novi Ligure; qui incontrò e restò affascinato di Don Orione che poi seguì e imitò con filiale devozione e intelligenza. Gli fu per qualche tempo accanto, da laico, come segretario e testimone di confidenze e di santi esempi. Divenne prima sacerdote, nel 1941, e poi religioso, nel 1943.

Don Zambarbieri disimpegnò egregiamente i vari compiti affidatigli in Congregazione; fu direttore a Novi Ligure e poi al Piccolo Cottolengo di Milano. Nel 1958 divenne vicario generale della congregazione e, successivamente, superiore generale dal 1963 al 1975. Partecipò come invitato al Concilio Vaticano II e di esso divenne divulgatore entusiasta.

Squisito nel tratto, intelligente e tempestivo nei rapporti, di solida dottrina e fedeltà ecclesiale, ebbe profondi e fattivi rapporti con molti ecclesiastici di tutta Italia e altrove. Nel 1980, un infarto ne limitò prematuramente l’attività. Chiuse la sua feconda giornata terrena il 15.1.1988.

Don Zambarberi godette della grande stima del Fondatore che ne riconobbe il valore quando ancora era giovane studente. “Ho parecchi bravi figlioli – scrisse Don Orione, uno poi, Zambarbieri, è una perla sotto ogni riguardo”. Volle configurarsi pienamente – intus et in cute – a Don Orione. Interpretò tutta la sua vita ispirandosi a questo eccelso prototipo in ogni ambito della vita. Seppe lasciare nella gente un profumo di santità e di umanità amabilissimo e molto stimolante.

Dal 15 gennaio 2000, la sua salma riposa nella cripta del Santuario della Madonna della Guardia a Tortona, vicino agli altri Padri della Congregazione.

 

Sac. Ignazio TERZI 1975 – 1987

Quarto successore di Don Orione. È stato Direttore generale della Congregazione dal 1975 al 1987. Morto a Seregno (Monza Brianza) l’11 aprile 2009, a 89 anni di età, 68 di Professione religiosa e 59 di sacerdozio.

Nasce a Genova il 14 febbraio 1920, primo di quattro fratelli. Conobbe il Padre Fondatore e restò conquiso dal suo carisma, decidendo di seguirlo nel servizio della Chiesa e del bene.

Entrato al Paterno di Tortona il 16 novembre 1939 dopo aver completato gli studi del ginnasio e del liceo a Bergamo, presso il Liceo “Sarpi”.

A Villa Moffa di Bra (Cuneo) compie il noviziato (1939-40) e professa i primi voti religiosi l’8 dicembre 1940. Dal ’40 al ’43 è assistente e insegnante dei chierici del vicino liceo San Tommaso a Bra, e dal ’43 al ’45 presso l’Università di Genova consegue l’abilitazione all’insegnamento con la laurea in lettere classiche.

Dal ’45 al ’49 compie gli studi teologici a Roma presso la “Gregoriana” e la “Lateranense”, conseguendo la licenza in teologia e filosofia. È ordinato sacerdote il 10 luglio 1949, dopo aver professato in perpetuo il 25 dicembre 1946.

Dal ’50 al ’54 insegna al Liceo di Bra. Per due anni è vicario e Preside dell’Istituto San Filippo Neri di Roma; dal ’56 al ’64 è Preside del “San Giorgio” di Novi Ligure (Alessandria), del quale diviene direttore dal ’60. Nel contempo frequenta un anno della facoltà di scienze economiche alla “Bocconi” di Milano, e consegue la laurea in Geografia all’Università di Genova, nella quale è pure nominato assistente dei corsi di letteratura cristiana antica, dal ’60 al ’65. Prosegue la sua attività didattica al “Dante” di Tortona e al San Tommaso di Bra, come Preside, fino al ’69.

Nel 1969 viene eletto Vicario generale della Congregazione, e il Capitolo successivo del ‘75 lo elegge quarto successore di Don Orione, viene rinnovato l’incarico per un secondo sessennio, fino al 1987.

Dal 1987 al 1995 è nominato Postulatore generale; indi si ritira presso la Casa Madre dell’Opera a Tortona fino al 2003, con successive puntate a Buccinigo d’Erba per meglio curare la salute ormai precaria.

Ha partecipato ai vari Capitoli e Assemblee e incontri di formazione, portando il suo profondo e prezioso contributo alla maggiore conoscenza e attuazione del carisma orionino, completato dalla pubblicazione di varie biografie e studi agiografici e spirituali.

Dal 2004 risiedeva nella comunità del Piccolo Cottolengo di Seregno (Monza Brianza). È sepolto nella tomba di famiglia a Palosco (Bergamo).

 

Sac. Giuseppe MASIERO 1987 – 1991

Fu il quinto successore di Don Orione. Don Giuseppe Masiero nacque a Milano il 26 febbraio 1931 da famiglia di origine veneta. Morì a Caracas (Venezuela) nel 1991, a 60 anni di età, 42 di Professione e 32 di Sacerdozio.

Quando frequentava l’oratorio della parrocchia orionina di Milano, ebbe la grazia di vedere Don Orione mentre predicava nella chiesa annessa al Piccolo Cottolengo. Mai avrebbe immaginato che, a distanza di anni, ne sarebbe stato successore. Fece il suo noviziato e la professione religiosa a Villa Moffa di Bra. I superiori lo presentarono come religioso mite, gioviale, aperto, distinto per studio e condotta; pio, angelico, generoso, vocazione sicura. Compiuto il suo tirocinio a Campocroce (Venezia), frequentò poi la teologia alla università Gregoriana di Roma e divenne sacerdote nel 1959.

Iniziò il suo ministero sacerdotale nel seminario di Botticino (Brescia) come assistente e poi direttore. Disponibile nelle mani dei superiori, nel 1968 fu inviato a Boston, e poi, nel 1971, in Inghilterra come Maestro dei novizi e come Delegato regionale a Londra.

Divenne consigliere generale nel 1981, incaricato della formazione e dell’Istituto Secolare. Nel capitolo del 1987, fu eletto Superiore generale. Alla guida della Congregazione, vennero alla luce il suo profondo senso di responsabilità, la capacità di soffrire per i fratelli, la costante serenità e affabilità, frutto della fiducia nella Divina Provvidenza; paziente e comprensivo, fu veramente fratello e padre di tutti. Aprì alla Congregazione nuovi orizzonti in Oriente (Filippine) e nei Paesi dell’Europa dell’Est: Romania, Bielorussia, Albania. Il Signore lo chiamò a sé, assieme a due altri confratelli e a un giovane volontario, quando durante un viaggio in Venezuela, un incidente stradale ne arrestò il cammino.

 

Sac. Roberto SIMIONATO 1992 – 2004

Sesto successore di San Luigi Orione, che ebbe la grazia di vederlo canonizzato in Piazza San Pietro a Roma, il 16 maggio 2004, da Giovanni Paolo II. Ha guidato la Piccola Opera della Divina Provvidenza dal 1992 al 2004.

Originario di Castelminio di Resana (Treviso), dov’è nato il 29 luglio 1942. Dopo la guerra, la sua famiglia numerosa, emigrò in America in cerca di migliori condizioni di vita e di lavoro. È cresciuto a Mar del Plata, a sud di Buenos Aires, in Argentina, dove conobbe l’Opera di Don Orione, frequentandone le scuole fin da piccolo, trovando così naturale farsi orionino quando sentì nel cuore la chiamata del Signore.

Entra in seminario a Claypole, fa il Noviziato nel ’59, emette la prima Professione religiosa l’11 febbraio 1960. Studio della filosofia a Claypole. Tirocinio a Santiago del Cile dal 1963 al ’65. Inviato in Italia per gli studi ecclesiastici, emette la professione perpetua a Tortona l’11 ottobre 1966. Completa gli studi, a Roma presso la “Lateranense” consegue la licenza in Teologia. Riceve l’ordinazione sacerdotale il 29 novembre 1969 in Mar del Plata (Argentina).

Nel ’70 è prefetto e insegnante a Claypole. Dal ’71 al ’73 è vicario parrocchiale e insegnante a Victoria, e nel contempo frequenta l’Istituto Pastorale dell’Adolescenza a Buenos Aires. Direttore a Barranqueras, fino al ’77; Parroco a S. José di Mar del Plata fino al 1981. Dopo un anno come incaricato della pastorale giovanile e vocazionale, viene nominato Direttore provinciale dell’Argentina nel 1982.

Nel Capitolo generale del 1987 è eletto Vicario generale dell’Opera in Roma, e presiede il Capitolo del ’92 dopo la tragica morte di Don Giuseppe Masiero a Caracas in Venezuela, che lo eleggerà sesto successore di Don Orione, carica riconfermata dal XI Capitolo del 1998. Ha preso parte ai lavori dal 7° al 12° Capitolo, rilanciando lo spirito missionario e carismatico di San Luigi Orione.

Attualmente, dopo un corso di spiritualità a Madrid, e un anno come Rettore del Santuario di Itatì in Argentina, è in Cile come Direttore Viceprovinciale.

 

Sac. Flavio PELOSO 2004 –2016

Settimo successore di San Luigi Orione, scelto durante il 12° Capitolo generale (Ariccia  2004) e riconfernato nel 13° Capitolo generale (Ariccia 2010).

È nato ad Almisano di Lonigo (Vicenza), il 16 aprile 1952. È entrato nel 1963 nel seminario minore di Campocroce (VE) e il suo curriculum formativo è passato per Buccinigo d’Erba (Como), Villa Moffa di Bra (CN) ove ha fatto il noviziato nel 1968-69 emettendo la prima professione l’11.10.1969 e il Liceo; ha frequentato la filosofia e la teologia presso l’Istituto Teologico “Don Orione” di Roma.  Durante i due anni di tirocinio (1972-74) è stato educatore all’Istituto “San Carlo” di Buccinigo d’Erba (CO).  Ha conseguito il “dottorato in liturgia” presso il Pont. Istituto “Sant’Anselmo”.

 Dal 1979 al 1982 è stato educatore al seminario minore di Campocroce di Mirano (VE) e poi, Dal 1982 al 1985, è stato formatore e professore allo Studentato Filosofico di Tortona (AL). Per due anni (1985-87), a Roma – Via delle Sette Sale, ha svolto l’ufficio di Vice-postulatore. 

Nel 1987, è entrato in servizio come officiale della sezione dottrinale presso la Congregazione della Dottrina della Fede, avendo per Prefetto il card. Joseph Ratzinger. Vi rimase fino al maggio 1992.

Nel maggio 1992, è stato eletto Consigliere generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza, con responsabilità su formazione iniziale, Istituto Secolare e Movimento Laicale Orionino, ufficio stampa e comunicazioni.

Nel maggio 1998, è stato nominato Segretario generale, Procuratore e Postulatore generale. Come Postulatore, il 16 maggio 2004, ha avuto la gioia di vedere la canonizzazione di San Luigi Orione, a coronamento del lavoro per il riconoscimento del miracolo.

Il 6 luglio 2004 è stato eletto 7° superiore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza; è stato rieletto nel 2010. Nel maggio 2007 è stato nominato membro del Pontificio Consiglio “Cor Unum”

Buon conoscitore di problemi sociali, teologici e pastorali, si è sempre dedicato allo studio e alla divulgazione soprattutto di temi ecclesiali e della spiritualità orionina. È giornalista e direttore della rivista di studi “Messaggi di Don Orione” e di “Don Orione oggi”.

 

Don Tarcísio Gregório VIEIRA  2016 -

Ottavo successore di Don Orione, eletto nel 14° Capitolo generale (Montebello 2016).

È nato il 25 maggio 1964, ad Ouro Branco (MG) in Brasile. Dopo l’anno di noviziato ha emesso i primi voti religiosi il 5 gennaio 1983 e successivamente, il 12 gennaio 1991, la professione perpetua. Dopo gli studi filosofico-teologici nello studentato di Cotia, è stato ordinato sacerdote il 22 dicembre 1991.
Dopo l’ordinazione sacerdotale (1991-2000) ha svolto i compiti di formatore, segretario provinciale e addetto nella Nunziatura apostolica di Brasilia.

Negli anni 2000-2001 ha studiato a Roma per la licenza in Liturgia. Dal settembre 2001, ha collaborato come officiale della Congregazione dei Vescovi (2001-2008), con l’incarico di vicario della Comunità religiosa a Roma Sette Sale. Nel dicembre 2007 è stato nominato consigliere generale della Congregazione.

Nel 2010, è ritornato in Brasile a Belo Horizonte come parroco e vicario provinciale. Dal 2012 al 2016 è stato superiore provinciale della Provincia “Nossa Senhora de Fatima” (Brasilia).

Il 25 maggio 2016 è stato eletto superiore generale della Piccola Opera della Divina Provvidenza nel 14° Capitolo generale, svoltosi a Montebello della Battaglia (PV).

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