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Messaggi don Orione
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Nella foto: Don Flavio Peloso, come Postulatore, saluta Papa Giovanni Paolo II nella celebrazione della canonizzazione di Don Orione, 16 maggio 2004

Intervista a Don Flavio Peloso su compiti e protagonisti della Postulazione orionina.

Intervista a Don Flavio Peloso

Postulatore della squadra di santi orionini

 

Lei è un postulatore di esperienza. Qual è il suo curriculum?

Sono cresciuto alla scuola di santità di Don Orione. Nella vita ho svolto vari compiti. Nel 1985-1987, feci la mia prima esperienza diretta come vice Postulatore di don Giovanni Pirani. Poi fui nominato Postulatore dal 1998 al 2004; infine, dal 2016, sono nuovamente stato ingaggiato in questa responsabilità. Nella vita ordinaria ora sono parroco. Molti compiti, un’unica passione: Don Orione.


Quali sono i compiti del Postulatore?

Il compito specifico del Postulatore è quello di promuovere le cause dei santi e dei candidati santi affidatigli. Per far questo cura i rapporti con la Congregazione vaticana delle Cause dei Santi, accompagna le singole cause, raccoglie documenti, testimonianze, segnalazioni di grazie e miracoli. In riferimento alla Congregazione e alla Chiesa, è suo compito promuovere la conoscenza e la devozione con iniziative varie (manifestazioni, preghiere, reliquie, pubblicazioni, ecc.) per favorire un rapporto vivo e confidente, perché i santi sono vivi, da pregare. Essi formano la nostra “famiglia in Cielo”, attiva e partecipe alla nostra vita qui in terra.


Da chi è formata la “squadra” di cui lei è il Postulatore?

Il nostro campione di santità è san Luigi Orione. Lui è stato un “allenatore in campo” con il suo esempio e i suoi insegnamenti. Ha avviato una “scuola di santità”. Allenò direttamente il venerabile don Carlo Sterpi e il servo di Dio don Gaspare Goggi, suoi primi compagni e collaboratori. Poi ebbe in squadra, alla casa madre di Tortona, anche il venerabile Frate Ave Maria, eremita cieco, e i beati martiri Don Francesco Drzewiecki e Padre Riccardo Gil, che condivise il martirio in Spagna con il beato Antonio Arrué.  Poco lontano, ove Don Orione spesso si recava, c’erano le case delle sue Piccole Suore Missionarie della Carità e delle Sacramentine adoratrici non vedenti, ove emersero figure come la venerabile suor Maria Plautilla e madre Tarcisia dell’Incarnazione. Aggregati in squadra ci sono anche il venerabile don Adolfo Barberis, di Torino, e il servo di Dio padre Giovanni Messina, di Palermo.


Veramente è una bella squadra. E ci sono nuove leve?

Innanzitutto, devo ricordare che nella squadra della Postulazione possono entrare solo quelli che sono già stati convocati con il “Venite, benedetti del Padre mio”. Ma, come ci ha assicurato Gesù, “nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Anche Don Orione ha detto che “la nostra Congregazione ha avuto chierici e sacerdoti santi. Abbiamo avuto dei giovani tanto puri che potevano giocare con San Luigi”.
Ho girato molto il mondo orionino e devo dire che di profumo di santità ne ho sentito.
Mettiamoci in gioco. Non tutti finiremo nella Juventus o in serie A, ma l’importante è partecipare al Campionato più bello del mondo, quello della santità di Dio.

 

 

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