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Messaggi don Orione
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Autore: Flavio Peloso

Ha iniziato le attivitā nel 1972 con il sostegno convinto del patriarca Albino Luciani. E' diventato un riferimento dell'attenzione ai disabili nell'area veneziana.

Don Orione conobbe e amò il Veneto attraverso l’amicizia con il “suo” Papa, San Pio X, già patriarca di Venezia, prima, e, poi, per l’amicizia fraterna con il patriarca Pietro La Fontaine poi. Fu per l’invito e la mediazione del Card. La Fontaine che negli anni ’20 furono aperte le case degli “Artigianelli”, “Manin”, Campocroce, l’Istituto Berna nell’area veneziana. Fu per volontà e sostegno del cardinale patriarca Albino Luciani, poi Papa Giovanni Paolo I, che prese avvio l’opera di Chirignago.

L'Istituto Don Orione di Chirignago è nato per volontà dei coniugi Giacomo ed Adele Bisacco Palazzi i quali lasciarono la loro villa ed il terreno annesso alla Piccola Opera della Divina Provvidenza, perché ne facesse un’opera per i meno fortunati e una scuola di Ortofloricoltura: l’ing. Bisacco era un valente ed appassionato naturalista.

L’Ingegnere e la signora Adele, entrati in contatto con l’Opera di Don Orione a Venezia, conobbero Don Gigi Piccardo, cui si legarono di profonda amicizia. Sentendo avvicinarsi la fine, l’Ingegnere, che non aveva avuto figli, lasciò per testamento tutti i suoi beni all'Opera Don Orione perché costituisse una scuola di agricoltura. Morì nel 1958, seguito dopo dieci anni dalla moglie.

Era 1'8 settembre 1972 quando l'Istituto Don Orione di Chirignago iniziava a prendersi cura di persone bisognose di assistenza.

Sulla prima pagina del Diario di Casa dell'Istituto Don Orione si leggono queste parole: "Oggi, 8 settembre 1972, Natività di Maria SS. Sotto gli auspici di Maria SS. nasce questa nuova opera a beneficio dei fratelli più bisognosi". Chi scriveva era Don Guido Borile, il primo direttore. Si tratta del documento di nascita dell’Istituto che ancora non aveva un nome. Si pensò di chiamarlo Istituto Bisacco Palazzi, dal nome del donatore, ma la gente lo chiamò subito "il Don Orione" e cosi venne denominato.

La Comunità entrò ufficialmente in casa a Chirignago l’8 settembre del 1972 e subito, sulla spinta dei bisogni più urgenti e su espressa richiesta del Patriarca Card. Albino Luciani accolse alcuni giovani disabili, ospitandoli nella Villa settecentesca, appositamente adattata alle loro esigenze.

Dalle labbra del Patriarca Albino Luciani uscì una delle più belle definizioni di Don Orione, “stratega dell’amore”, nel discorso pronunciato a Venezia, a Ca’ Giustinian, il 9 dicembre 1972, in occasione della commemorazione ufficiale di Don Orione nel Centenario della nascita.

L’attività in favore dei disabili iniziò discretamente e semplicemente. Il numero e l'urgenza delle domande di ricovero spinsero i Superiori dell'Opera D. Orione a costruire un più ampio e funzionale complesso per giovani senza famiglia, mentre la Villa e la Barchessa venivano destinate ad ospitare Corsi Professionali per ortofloricoltori destinati ad alunni Disabili.

Il nuovo Istituto venne inaugurato l’8 settembre 1974 con la partecipazione di S. Em. Il Cardinale Albino Luciani, Patriarca di Venezia, del Superiore Generale Don Giuseppe Zambarbieri, del Presidente della Provincia, del Sindaco, del nostro Direttore Provinciale Don Belisario Lazzarin, altre autorità e numerosa gente. “Il Patriarca Card. Luciani – si legge nel diario della Casa - nel suo discorso, si disse grato ai figli di Don Orione per un’opera così bella e caritatevole rivelatrice del grande cuore di Don Orione. E di Don Orione raccontava l’episodio della sua prima confessione a Don Bosco e del viaggio da Roma a S. Remo con il giovanetto Ignazio Silone conquistandone con il suo tratto di grande finezza pedagogica il suo cuore. Concludeva che solo la carità conquista gli animi. Indossata la cotta e la stola benediceva il nuovo Istituto quindi lo visitava”.

Il Card. Patriarca Albino Luciani ebbe molto a cuore le vicende iniziali dell’Opera Don Orione: per la Quaresima del 1976 offrì la sua croce pettorale donatagli da Papa Giovanni XXIII e l'anello e la croce pettorale di Papa Giovanni XXIII donatigli da Paolo VI durante la sua visita a Venezia, perché, posti in vendita, servissero ad organizzare dei Corsi di Formazione Professionale prima autorizzati, poi finanziati dalla Regione Veneto.

Di quel gesto “per il quale sarebbe stato applaudito da alcuni e criticato da altri” (Don Diego Lorenzi), c’è notizia nel Diario della Casa, scritto da Don Gino Pasinato.

“26 febbraio 1976: Giornata importante per la vita dell’Istituto. Anzitutto si era programmato un trattenimento musicale in occasione del Giovedì grasso. Siamo infatti andati a prelevare con lo scuolabus il Coro dei Gondolieri. Eravamo in attesa che giungesse il Patriarca quando il telefono ci fa capire che non sarebbe venuto per via di una notizia promulgata dalla stampa locale. Si tratta di questo: Il Patriarca, viste le condizioni economiche in cui si trova l’Istituto ha messo in vendita croce pettorale e anello avuti in dono da Papa Giovanni ed altra croce pettorale donatagli da Papa Paolo VI. Il tutto per un valore di oltre 10 milioni ad una valutazione di base. Siccome tali oggetti saranno venduti all’asta si suppone che il prezzo salirà anche notevolmente. Di fronte a tali notizie la modestia del Patriarca si sarebbe esimita volentieri dal venire da noi. Ma dopo utili insistenze egli è venuto a rallegrare il carnevale dei ragazzi. E’ stata la sua una venuta di breve durata ma intensa di affetto e calore umano. Noi, poi, eravamo tutti commossi per il gesto di cui sopra. (…) Vi erano (…) con i nostri ragazzi buona parte dei genitori stessi che avevano voluto vedere il Patriarca”.

Il Patriarca Card. Luciani Albino fu all’Istituto di Chirignago anche il 7 dicembre 1976 e il 9 dicembre 1977.

Nel 1987 i Corsi professionali per disabili vennero trasferiti all'Istituto Berna e la Villa e adiacenze divennero sede di un Centro Educativo Occupazionale Diurno per Diversamente Abili.

L’8 settembre 2002 venne inaugurato l’ampliamento nel lato Sud dell’Istituto, con conseguente ristrutturazione che portò anche ad un adeguamento globale della struttura terminato con l’inaugurazione del 16 maggio 2006.

Nell'Istituto ci sono oggi 60 persone residenti stabili, 30 giovani del Centro Diurno e 10 del Progetto “La Cascina” , tutti disabili medio-gravi. Oltre al bellissimo parco vi sono serre ed orti per le attività ortofloricole e allevamento di animali da cortile.

Il Centro Don Orione di Chirignago si caratterizza anche nel dare la possibilità a ragazzi e ragazze delle parrocchie vicine, delle Diocesi di Venezia, Treviso e Padova, di trascorrere delle settimane in Campi di Servizio per i giovani Diversamente Abili Ospiti dell’Istituto. La definizione di Campi di Servizio è stata coniata a Chirignago.

A 40 anni di distanza dall’apertura, il Don Orione è oggi strutturato in "Centro di servizi alla persona disabile", con la distribuzione dei suoi 105 ospiti con disabilità psichico-psichiatriche medio gravi e gravissime in una Residenza Sanitaria Assistita, due comunità residenziali, due comunità alloggio e un gruppo appartamento, per venire incontro alle necessità assistenziali diversificate di ognuno.

 

Don Flavio Peloso

 

 

 

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