Nella cura delle anime, occorrono una tazza di scienza, un barile di prudenza e un oceano di pazienza.
(San Francesco di Sales)
Buona notte
In Evidenza
A Roma, correva voce che in un convento della città abitasse una santa suora che, per la sua grande forza di preghiera, operava guarigioni e miracoli. San Pio V decise di vederci chiaro ed inviò al convento dei prodigi Filippo Neri, sacerdote fidato, che egli conosceva per la sua semplicità e trasparenza. Questi, un giorno, dopo aver camminato per due ore sotto la pioggia torrenziale dell’autunno romano, tra pozzanghere melmose ove i suoi piedi affondavano, giunse al convento della suora sudicio e tinto di fango e si presentò alla porta come "inviato del Papa". Accompagnato alla presenza della suora per parlarle, sprofondò di peso su una seggiola e, con voce affaticata , la pregò: “Per favore, sorella, mi volete sciogliere le stringhe dei sandali e cavarli, che io non ne sono in grado per il forte mal di schiena?”. La suora lo guardò come se avesse visto il diavolo e gli rispose di non essere la serva sua ma del Signore. Sentito questo San Filippo non ebbe bisogno di sapere altro, e, recatosi dal Papa, gli disse che i miracoli o non erano veri o anche lo fossero stati, c’era di mezzo lo zampino del diavolo. Dio, infatti, non concede le sue grazie se non a chi le accoglie con umiltà, e non può essere umile verso Dio colui che tratta con superbia il fratello bisognoso.