Concedimi la serenità | di accettare le cose che non posso cambiare, | il coraggio per cambiare quelle che posso | e la saggezza per riconoscerne la differenza.
(San Francesco d’Assisi)
Buona notte
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Soltanto in un caso ci è lecito guardare una persona dall’alto in basso: per aiutarla ad alzarsi.
La giustizia esercitata con prudenza, temperanza e fortezza.
Il Vangelo ci insegna e ci mostra che la giustizia proposta da Gesù non è un semplice insieme di regole applicate tecnicamente, ma è una disposizione del cuore che guida chi ha responsabilità.
La grande esortazione del Vangelo è quella di instaurare la giustizia innanzitutto dentro di noi, lottando con forza a emarginare la zizzania che ci abita. La vigilanza su noi stessi, con la conseguente lotta interiore ci aiuta a non lasciare che il male prenda il sopravvento sul bene. Ciascuno è coinvolto non solo in un impegno esterno che riguarda gli altri, ma anche in un lavoro personale dentro ognuno di noi: la nostra personale conversione. È solo questa la giustizia che genera giustizia!
La giustizia da sola non basta, ha bisogno di essere accompagnata anche dalle altre virtù cardinali, quelle che fungono da cardine: la prudenza, la fortezza e la temperanza.
La prudenza, infatti, ci dà la capacità di distinguere il vero dal falso e ci consente di attribuire a ciascuno il suo.
La temperanza come elemento di moderazione ed equilibrio nella valutazione dei fatti e delle situazioni ci rende liberi nel decidere in base alla nostra coscienza.
La fortezza ci consente di superare le difficoltà che incontriamo, resistendo alle pressioni ed alle passioni. Papa Francesco, 15 febbraio 2020