Ven. FRATE AVE MARIA: Alle volte penso al nonno Domenico, quando lo vedevo dare la tempra all'acciaio. Dopo aver dato all'utensile la forma che voleva, lo metteva per l'ultima volta ancora nel fuoco e quand'era rovente lo immergeva più volte nell'acqua. Noi, pure, siamo metalli che dobbiamo essere temprati dal Signore per poi essere riposti in Paradiso. L'acqua e il fuoco che possono temprarci sono le prosperità e le avversità di questa brevissima vita mortale. Bisogna passare per fuoco e per acqua prima di arrivare al luogo d'estremo refrigerio.