Ven. Don Carlo Sterpi: «Quello che più ci deve importare è la santificazione dell’anima nostra. A nulla, o ben poco, varranno i nostri sforzi, se non saremo veramente tutti del Signore e della Madonna. San Francesco Saverio, San Francesco di Sales, San Carlo Borromeo, il Venerabile Don Bosco – per fare un accenno ad alcuni pochi – fecero cose grandi solo perché erano santi. Noi ne abbiamo anche un esempio vivente – e sapete a chi accenni, senza che dica di più…». In una lettera ai Figli della Congregazione nel dicembre 1921, mentre Don Orione era in Brasile
Buona notte
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1913: Nel monastero delle monache cistercensi di Viterbo, Don Orione si incontra con suor Maria Benedetta Frey, alla quale chiede consigli per l’istituzione di una Congregazione femminile. La suora gli risponde con la predica dello “straccio” e gli offre in dono un quadro raffigurante Gesù Bambino, conosciuto come “Girandolone”.