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Messaggi don Orione
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SAN FILIPPO NERI nacque a Firenze, il 21 luglio 1515, ma visse a Roma fin da quando aveva vent’anni. Divenne sacerdote e abitava, con i bambini del suo oratorio, poco lontano dal convento dove viveva Sant’Ignazio de Loyola. Quando era già anziano, correva voce che in un convento della città abitasse una santa suora che, per la sua grande forza di preghiera, operava guarigioni e miracoli. San Pio V decise di vederci chiaro ed inviò al convento dei prodigi Filippo Neri, un uomo fidato, che egli conosceva per la sua semplicità e trasparenza. Questi, che aveva sentito varie chiacchiere sulla faccenda, un giorno, dopo aver camminato per due ore sotto la pioggia torrenziale dell’autunno romano, tra pozzanghere melmose ove i suoi piedi affondavano, giunse al convento sudicio e tinto di fango e si presentò alla porta come "inviato del Papa". Accompagnato alla presenza della suora per parlarle, sprofondò di peso su una seggiola e, con voce affaticata , pregò: “Per favore, sorella, mi volete sciogliere le stringhe dei sandali e cavarli, che io non ne sono in grado per il forte mal di schiena?”. La suora lo guardò come avesse visto il diavolo e gli rispose di non essere la serva sua ma del Signore. Sentito questo San Filippo non ebbe bisogno di sapere altro, e, recatosi dal Papa, gli disse che i miracoli o non erano veri o anche lo fossero stati, c’era di mezzo lo zampino del diavolo. Dio, infatti, non concede le sue grazie se non a chi le accoglie con umiltà, e non può essere umile verso Dio, che non vede, colui che tratta con superbia il fratello bisognoso.

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