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Messaggi don Orione
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Nella foto: Colonia di Monte Mario, 1928. Da sinistra: Don Luigi Orlandi, Don Orione, Don Camilloni.
Pubblicato in: Don Orione Oggi, novembre 2018.

Profilo biografico dell'appassionato ricercatore e postulatore.

DON LUIGI ORLANDI

Il segugio della santità orionina.

 

Penso che giungendo nella Casa del Padre, il 5 giugno 1986, Don Luigi Orlandi, dopo aver reso omaggio alla Santa Trinità e fatto un inchino profondo alla Santa Madonna, per prima cosa abbia voluto vedere la «famiglia dei nostri cari Santi», come chiamava i candidati agli onori dell’altare di cui egli curò, per tutta la vita, la ricerca storica e le cause di canonizzazione: Don Orione, Don Sterpi, Don Goggi, i martiri spagnoli padre Riccardo Gil e fratel Antonio Arruè.

Questo confratello ha avuto grandi meriti per la sua passione di ricercatore e di custode della documentazione storica della Congregazione. Molto materiale è giunto nell’archivio per merito suo. Qualcuno lo chiamava il segugio dall’intuito fino, qualche altro Don Raspa perché sapeva scavare e trovare testimoni, notizie, documenti, lettere di Don Orione e degli altri santi di famiglia.

Nato a Lungavilla (Pavia) il 19 aprile 1902, Luigi Orlandi fu accolto al Paterno di Tortona, il 3 gennaio 1918, da Don Orione stesso. Accompagnandolo davanti alla devota statua della Madonna che domina la scala verso la cappella, gli disse: «Ecco, ti aspettava». Recitarono insieme un’Ave Maria e, da quel giorno, Luigi entrò in un’atmosfera di devozione alla Madonna e a Don Orione in cui affinò il fiuto della santità.

Don Orione lo lanciò subito nello studio, nella preghiera, nell'assistenza dei giovani, nell’austero iter di preparazione religiosa. Fu a Villa Moffa, per il noviziato sotto la guida di Don Cremaschi nel 1918-1919, professò a Campocroce (20 luglio 1921) e proseguì con gli studi umanistici e teologici divenendo sacerdote il19 dicembre 1925.

Poi, subito al lavoro: direttore alla Colonia di Monte Mario, con le preoccupazioni di una numerosa comunità di ragazzi da educare e di una laurea in lettere da conseguire, con la tesi di archeologia «La Basilica antica di San Lorenzo a Porta Latina».

Nel 1934, Don Orione lo chiamò vicino a sé a Tortona, incaricato dell'insegnamento ai chierici. Vicino a Don Orione, però, sempre egli vi era stato, perché da tempo lo aveva preso a inseguire, direttamente e indirettamente, raccogliendone le parole, “curiosandone” le vicende passate, studiandone lo spirito. Quando Don Orione giungeva a Roma, personalmente o incaricando confratelli scrivani, raccoglieva i fatti e le parole del Fondatore. Le molte pagine dei volumi della Parola di Don Orione, conservati in archivio, si devono molto a lui e alla rete di inviati che egli catechizzò e organizzò.

Alla morte di Don Orione, nel 1940, Don Sterpi lo incaricò di occuparsi esclusivamente del lavoro di documentazione e di ricerca di quanto riguardasse le memorie dell'Opera della Divina Provvidenza. Don Orlandi, da allora, visse per questo, prima come Vicepostulatore e poi come Postulatore. Si occupò anche delle cause della madre Teresa Michel Grillo e del cardinale Pietro La Fontaine.

La biografia personale di Don Orlandi è quasi priva di eventi e di passaggi importanti perché egli fu tutto gravitato nella missione di ricercatore dinamico e di Postulatore ricco di entusiasmo, pignolo e anche un po’ geloso, senza distrazioni di altro genere. Quando gli si chiedeva di parlare di Don Orione e degli altri santi, gli si faceva il più grande regalo e la sua parola erompeva entusiasta, incontenibile, affettuosa.

Fu, per qualche tempo, rettore del Santuario della Guardia in Tortona e, nel 1944, su incarico di Don Sterpi, curò i restauri e la riapertura al culto del Santuario della Madonna delle Grazie in Casei Gerola, legato alle memorie di Don Orione fanciullo. Visse a Roma dal 1952 al 1974, al Centro di Monte Mario, presso la “Madonnina”, ove aveva sede la Postulazione. Nella sua vita religiosa, puntava sempre dritto, e financo rigido, in quello che riteneva santo e doveroso. Ebbe la consolazione di vedere il suo amato Don Orione giungere alla gloria degli altari con la beatificazione del 26 ottobre 1980.

Negli ultimi anni, anziano e malato, si ritirò a Genova, ove si spense il 5 giugno 1986, a 84 anni di età, 64 di professione e 60 di Sacerdozio.       

(Don Flavio Peloso)

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